Food & Design 2026
Sei istituti, quattro progetti e una visione comune: la collaborazione tra l’Accademia del Turismo e il Giannini riscrive le regole dell’accoglienza contemporanea
Nell’ambito del Tigullio Design District, la settimana dedicata al progetto d’autore, Sestri Levante ha celebrato il talento delle nuove generazioni. Durante la presentazione della 4ª edizione del workshop “Design tra Terra e Mare” e all’inaugurazione della mostra “36×36 Giovani talenti crescono” si è dato spazio al progetto “Food&Design”.
Quella che era nata nel 2023 come una piccola iniziativa locale, oggi è un evento corale che unisce sei eccellenze del territorio: gli istituti Giannini, Marconi-Delpino, Luzzati-Natta, Da Vigo-Nicoloso e l’Accademia del Turismo di Lavagna.
Una sinergia vincente: dal “concept” alla realtà
Il cuore dell’iniziativa di quest’anno è il format “Food&Design”, ideato con l’Associazione culturale Liguria Design. L’obiettivo è ambizioso: far dialogare il mondo del food & beverage con quello della progettazione tecnica e grafica.
In questo processo, quattro allievi dell’Accademia del Turismo hanno agito come veri e propri committenti visionari, delineando l’anima del loro locale ideale. Il loro testimone è stato raccolto dagli studenti dell’Istituto Giannini (classi quarte di Grafica e Comunicazione e 5A di Costruzioni Ambiente e Territorio), che hanno trasformato quelle suggestioni in progetti architettonici, arredi e identità visive concrete.
Secondo gli organizzatori e i docenti coinvolti, l’aspetto fondamentale non è stata la semplice esercitazione didattica, ma la simulazione di una vera filiera professionale. Chiara Rosatelli, Direttrice dell’Accademia del Turismo, sottolinea come questa collaborazione permetta di valorizzare competenze trasversali che vanno oltre la pratica di sala o cucina. Per la professoressa Sabrina D’Isanto del Giannini, si tratta di un modo per testare sul campo le capacità dei ragazzi, affrontando sfide moderne come la sostenibilità dei materiali e l’ottimizzazione dei piccoli spazi nella ristorazione contemporanea.
I quattro volti della nuova accoglienza: i progetti
Il risultato di questo scambio sono quattro concept unici, dove l’estetica si fonde con la funzionalità per creare esperienze sensoriali complete:
- “Sorso di Terroir” (Giada Albicocco): un progetto che è un vero omaggio materico al Levante ligure. Qui il design non è solo decorativo, ma diventa narrazione del territorio: l’arredo racconta la storia del vino e delle sue origini, creando un ambiente intimo dove il legame con la terra è percepibile in ogni dettaglio architettonico.
- “La Penultima” (Marialuisa Minoia): un viaggio visivo che porta le atmosfere marine della Spagna nel Tigullio. Il fulcro del concept è il “Bicchiere Medusa”, le cui linee fluide ispirano l’intero allestimento grafico e degli spazi, evocando un’eleganza fluttuante e leggera.
- “Vela Nera” (Andrea Pileggi): qui il dinamismo è la parola chiave. Il progetto integra la pasticceria d’autore con un’architettura moderna e d’impatto. La narrazione visiva guida il cliente attraverso un percorso esperienziale dove l’insegna, la planimetria e l’estetica del prodotto convivono in un equilibrio perfetto.
- “Rosè” (Lavinia Sorrentino): Una reinterpretazione contemporanea della classica pasticceria parigina. Il focus è sulla coerenza del brand: un’eleganza funzionale che risponde alle necessità della ristorazione moderna senza rinunciare a un’atmosfera accogliente e sofisticata.

Docenti, come Ilaria Lagomarsino del Giannini, evidenziano come la fusione di saperi diversificati — dal design grafico allo studio dei percorsi sensoriali — sia l’unica via per dare vita a progetti a tutto tondo. Anche per gli studenti, il confronto è stato una sfida stimolante: Andrea Pileggi e Giada Albicocco hanno raccontato con entusiasmo l’emozione di vedere le proprie idee “astratte” prendere forma tecnica attraverso planimetrie e insegne professionali realizzate dai loro coetanei.
Questo progetto non è quindi solo una vetrina di fine corso, ma la prova tangibile di come la contaminazione tra saperi possa generare valore reale per il comprensorio. Quando la freschezza del food & beverage incontra il rigore della progettazione tecnica, il risultato è un’energia capace di rinnovare il volto dell’accoglienza turistica. Visitare la mostra “36×36” significa immergersi in una visione del futuro dove il design non è un lusso estetico, ma uno strumento concreto per dare voce alle ambizioni dei giovani che oggi, tra i banchi, stanno già immaginando il mondo di domani.